Convegno promosso nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia

Roma, 14 – 17 novembre 2011

La comunità scientifica italiana ha avuto un ruolo di grande rilievo nel Risorgimento e nella costruzione dello Stato unitario: ne è un esempio evidente la presenza nelle Istituzioni di personalità scientifiche importanti come Stanislao Cannizzaro, Carlo Matteucci, Quintino Sella, Francesco Brioschi, Vito Volterra. Dall’inizio del Novecento in poi questo ruolo della comunità scientifica si è espresso in modo più problematico, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con la politica, ma il contributo degli scienziati allo sviluppo sociale ed economico del Paese non è mai venuto meno. Oggi questo tema è nuovamente oggetto di studio e di riflessione, dopo un periodo nel quale esso sembrava essere stato “rimosso” dalla storiografia.

L’incontro, promosso dall’Accademia Nazionale delle Scienze in collaborazione con il Centro Pristem – Bocconi, la Società Italiana di Storia della Scienza e il Gruppo Nazionale di Fondamenti e Storia della Chimica, intende fare il punto sul contributo dato dai ricercatori italiani all’evoluzione delle discipline di cui erano cultori, sul loro ruolo nella vita civile e politica, e sull’importanza della loro attività per la crescita economica e l’avanzamento della società.

Il convegno si terrà presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale delle Scienze, Scuderie Vecchie di Villa Torlonia, con ingresso in Via L. Spallanzani 1/A.

Programma