Alessandro Melchiorri
Socio dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL
Sapienza Università di Roma
Negli ultimi anni, lo studio dell’Universo ha ottenuto successi straordinari: il modello ΛCDM descrive con precisione il cosmo grazie ai dati del fondo cosmico a microonde (CMB), delle supernovae e delle oscillazioni acustiche barioniche (BAO). Tuttavia, nuove tensioni stanno emergendo: la discrepanza nella costante di Hubble, anomalie nella crescita delle strutture cosmiche e le sorprendenti osservazioni di JWST sulle prime galassie potrebbero indicare la necessità di rivedere il nostro modello cosmologico. Con missioni come Euclid, DESI e i futuri esperimenti CMB, lo studio dell’universo si trova a un bivio: confermare il modello attuale o aprire la strada a una nuova visione del cosmo?
