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Breve guida alla ricerca bibliografica on-line
Michele Carlo Marino

Negli ultimi anni, con la diffusione commerciale della rete Internet, la tradizionale ricerca bibliografica, basata sui vari e corposi repertori messi a disposizione dalle diverse biblioteche, siano state esse specializzate o generiche, ha subito una profonda rivoluzione.

Principali artefici di tale epocale cambiamento sono stati gli O.P.A.C. (On-line Public Access Catalogue), dunque cataloghi di una o più biblioteche resi accessibili on-line gratuitamente a chiunque sia in grado di connettersi ad Internet. Una ricerca compiuta in uno o più di questi cataloghi può fornire un’esauriente panoramica su ciò che è stato pubblicato, a livello internazionale, su di un determinato argomento.

In questa breve guida verranno presentati i principali O.P.A.C. utilizzabili per iniziare una ricerca bibliografica in campo scientifico, nonché alcuni altri servizi disponibili gratuitamente on-line utili per chi si interessi di tali studi.

Primo catalogo a dover essere citato è il catalogo collettivo del Sistema Bibliotecario Nazionale (S.B.N.). Esso è il catalogo collettivo delle biblioteche italiane che hanno aderito al Servizio Bibliotecario Nazionale, ed è gestito e sviluppato dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (I.C.C.U.) delle biblioteche italiane, che assunse tale denominazione nel 1975, con la nascita del Ministero per i beni e le attività culturali.

Concretamente si tratta di un grande database che contiene le notizie bibliografiche provenienti da 53 poli locali, per un totale di più di 1500 biblioteche.

Il sistema si basa sulla catalogazione partecipata: ogni bibliotecario di una singola biblioteca aderente ad S.B.N. può inserire una notizia bibliografica. Una volta inserito nell’indice un libro non dovrà più essere schedato ex novo da altre biblioteche che lo acquisteranno. Sarà infatti sufficiente catturare la scheda già presente nell’indice e collegarci la localizzazione del proprio documento.

Il catalogo SBN consultabile liberamente in Internet si divide in diversi database. La schermata iniziale propone una maschera di ricerca di base (su tutti le basi di dati presenti nell'indice). È possibile ricercare per: AUTORE; TITOLO; SOGGETTO (seguendo il soggettario curato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze); CLASSIFICAZIONE (sia tramite il numero della Classificazione Decimale Dewey [1] sia tramite il termine che descrive la classificazione stessa); TUTTI I CAMPI (ricercando dunque uno o più termini in tutti i campi di ricerca previsti).
 

 

La base di dati principale è quella del libro moderno (volumi pubblicati dopo il 1830). In tale catalogo sono presenti le notizie bibliografiche di più di 6.500.000 di documenti, con le relative localizzazioni nelle biblioteche di tutta Italia. Gli altri database consultabili sono più specifici, e riguardano il libro antico (volumi pubblicati dai primordi della stampa al 1830) e la musica (manoscritta, a stampa, libretti d’opera). Da ricordare anche un altro catalogo curato dall’I.C.C.U., chiamato EDIT16 (Edizioni del XVI secolo), che contiene notizia di edizioni a stampa cinquecentesche possedute da circa 1.200 biblioteche italiane, dalla biblioteca statale di San Marino e da alcune biblioteche vaticane, tra cui la Biblioteca Apostolica Vaticana.

Altro O.P.A.C. italiano di notevole rilevanza è quello dell’Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici, A.C.N.P., nato negli anni ’70 per iniziativa dell’Istituto di Studi sulla Ricerca e Documentazione Scientifica (I.S.R.D.S.) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.). Dal 1988, grazie alla collaborazione dell’Università di Bologna, il catalogo è consultabile gratuitamente in Internet, fornendo notizie sui periodici posseduti da più di 2.000 biblioteche italiane. Dalla schermata iniziale la ricerca è possibile per: TITOLO del periodico; ENTE AUTORE dello stesso; AREA GEOGRAFICA DELLE BIBLIOTECHE (regione e provincia); CODICE ISSN (International Standard Serial Number, assegnato a livello internazionale ad ogni pubblicazione periodica).
 


È disponibile anche una modalità di ricerca avanzata, che consente, oltre alle opzioni presenti nella ricerca base, di ricercare un periodico per: EDITORE; CODICE CDU (Classificazione Decimale Universale
[2] , utilizzata dall’A.C.N.P.); TIPO DI SUPPORTO (ad esempio nel caso di un periodico elettronico); LINGUA; PAESE DI PUBBLICAZIONE; PERIODICITÀ; ANNO INIZIO PUBBLICAZIONE; SINGOLA BIBLIOTECA; CODICE C.N.R. (codice attribuito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche ai periodici).

Ancora in Italia si devono ricordare altri tre O.P.A.C. di grandi biblioteche specializzate su argomenti scientifici.

La Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del C.N.R., con sede a Roma, e più di un milione di volumi posseduti, è un altro utile strumento a disposizione degli utenti della rete Internet. Vanno però sottolineate alcune particolarità legate a questa biblioteca, cioè che l’accesso non è libero, ma riservato al personale del C.N.R., a docenti, ricercatori e studiosi universitari, a dottorandi, a laureandi accreditati, a dipendenti pubblici e a liberi professionisti. Altra differenza dagli O.P.A.C. fino a qui analizzati è la modalità di consultazione del catalogo, che pur essendo disponibile per qualunque utente richiede di inserire un identificativo nell’apposita maschera. In pratica una volta giunti alla home-page del biblioteca si devono scegliere le pagine dedicate ai cataloghi, e una volta selezionato il link per il “catalogo della biblioteca centrale” bisogna inserire la parola “host” sia come nome utente che come password. I database consultabili sono tre: monografie (con possibilità di ricerca per titolo, autore e soggetto); periodici (con possibilità di ricerca per titolo, luogo di pubblicazione ed ente autore); pubblicazioni della Commissione dell’Unione Europea, di cui la biblioteca è depositaria dal 1991 (con possibilità di ricerca per titolo, autore e soggetto).

Altro O.P.A.C. italiano di grande rilevanza è quello dell’E.N.E.A. (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), che riunisce in un unico catalogo le diverse biblioteche dei vari centri di ricerca E.N.E.A. sparsi sul territorio. In particolare i centri dotati di biblioteca sono quelli di Saluggia (VC), Brasimone (BO), Bologna, Santa Teresa (SP), Portici (NA), Trisaia (MT), Casaccia (RM), Frascati (RM), Roma e “Antartide” che si trova all’interno del centro di ricerca di Casaccia pur avendo una propria autonomia.

All’interno del catalogo collettivo delle biblioteche dell’E.N.E.A. sono possibili fondamentalmente due tipi di ricerche. La ricerca per scorrimento, che permette, inserendo un termine, di scorrere le liste di TITOLI, AUTORI, SOGGETTI, LUOGHI DI EDIZIONE, COLLEZIONI che inizino con quel lemma, oppure i numeri I.S.S.N. (International Standard Serial Number) o I.S.B.N. (International Standard Book Number), o ancora le liste di termini contenuti (dunque non iniziali) in TITOLI, AUTORI, LUOGHI DI EDIZIONE ed EDITORI, nonché SOGGETTI L.C. (sistema di classificazione della Library of Congress di Washington). La ricerca per parola invece ricerca un singolo termine all’interno di vari campi (TUTTI I CAMPI, TITOLO, AUTORE, SOGGETTO, ISBN, NUMERO DI SISTEMA e BARCODE, anche se questi ultimi hanno utilità esclusivamente interna). Caratteristica di questa modalità di ricerca è quella di consentire l’utilizzo degli operatori booleani [3] “AND”, “OR” e “NOT”, in particolare nella modalità avanzata.

L'ultimo O.P.A.C. italiano di grande rilevanza per le ricerche bibliografiche on-line in campo scientifico è quello della Biblioteca del Dipartimento di matematica "Guido Castelnuovo", la più grande biblioteca per le scienze matematiche in Italia ed una delle maggiori in Europa, ricca di quasi 100.000 monografie e di circa 1.200 periodici, che permette ricerche sia nel fondo moderno (per AUTORE, TIPO DI PUBBLICAZIONE e TITOLO) che nel fondo antico (per AUTORE, TITOLO, EDITORE ed ANNO DI EDIZIONE).

Passando alle grandi biblioteche straniere, la prima a dover essere citata è la Library of Congress di Washington, attualmente la più grande biblioteca del mondo. Il suo catalogo comprende più di 12 milioni di record, relative però a documenti di vario genere, non solo a volumi. La ricerca è possibile in due modalità: di base e avanzata.

La ricerca di base prevede la possibilità di ricercare un termine in vari campi: TITOLO; AUTORE; SOGGETTO; PAROLA CHIAVE; COLLOCAZIONE; L.C.C.N. (il numero di classificazione assegnato dalla Library of Congress) I.S.S.N. e I.S.B.N.; TITOLI DI COLLEZIONI.

La ricerca avanzata prevede anch’essa ricerche per termine su vari campi, ma offre in più la possibilità di incrociare le ricerche tramite l’utilizzo degli operatori booleani.

La Library of Congress, pur essendo una grande biblioteca nazionale, dunque non specializzata in materie scientifiche, ha comunque una estrema importanza in qualunque ricerca bibliografica grazie all’ampiezza e vastità delle collezioni. Tali motivi portano a dover trattare in questa breve guida anche di altre grandi biblioteche nazionali europee.
 


In Europa va innanzitutto citata la British Library di Londra, una delle più antiche e più grandi biblioteche del mondo. Il suo catalogo comprende più di dieci milioni di record, frutto delle storiche raccolte della biblioteca, dei copiosi acquisti annuali e delle acquisizioni per diritto di stampa delle pubblicazioni del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda. La maschera di consultazione consente ricerche per AUTORE/CURATORE, ENTE AUTORE, TITOLI, SOGGETTO, EDITORE, I.S.B.N.-I.S.S.N., DATA DI PUBBLICAZIONE. È possibile anche una ricerca avanzata, che consente di utilizzare gli operatori booleani.

Un altro importantissimo catalogo consultabile a partire della pagine web della British Library è il C.O.P.A.C., catalogo collettivo che unisce in un unico database le collezioni della British Library e di altre 22 biblioteche universitarie britanniche ed irlandesi, tra cui quelle di Oxford, di Cambridge e del Trinity College di Dublino.
 


Questo catalogo collettivo offre tre modalità di ricerca. La principale riguarda la ricerca per titolo ed autore, con possibilità di fare ricerche nei seguenti campi: AUTORE; ENTE AUTORE; TITOLO; EDITORE; I.S.B.N. – I.S.S.N.; DATA DI PUBBLICAZIONE; LINGUA DI PUBBLICAZIONE; SINGOLA BIBLIOTECA. Le altre due modalità, più ristrette nella scelta dei campi, sono quella specifica per le pubblicazioni periodiche e quella per soggetto.

Altra importantissima biblioteca europea è, ovviamente, la Bibliothèque Nationale de France di Parigi. Il catalogo principale, consultabile on-line è il BN-OPALE PLUS, che contiene i dati delle collezioni moderne della biblioteca, mentre per quanto riguarda le collezioni speciali (come numismatica o manoscritti) esiste un altro catalogo, BN-OPALINE.

Il BN-OPALE PLUS permette una ricerca semplice nei seguenti campi: AUTORE, INTERPRETE (nel caso di documenti sonori), TITOLO, SOGGETTO, ANNO DI PUBBLICAZIONE. La ricerca avanzata permette invece di incrociare tramite gli operatori booleani le ricerche sui cinque campi della ricerca semplice e su altri ancora.
 


Altra importante risorsa alla quale è possibile accedere attraverso il sito web della Bibliothèque Nationale de France è il Catalogue Collectif de France, O.P.A.C. che consente di compiere ricerche contemporaneamente su tre grandi database: BN-
OPALE PLUS, il Catalogue des fonds des bibliothèques municipales rétroconvertis (che raccoglie il posseduto di molte biblioteche locali e municipali francesi) e il catalogo del Système universitarie de documentation (che raccoglie i fondi delle principali biblioteche universitarie del paese). Tale catalogo permette una ricerca di base nei seguenti campi: AUTORE, TITOLO, EDITORE-STAMPATORE, LUOGO DI EDIZIONE, ANNO DI PUBBLICAZIONE. La ricerca avanzata consente di combinare i vari campo tramite gli operatori booleani.

Passando alla Germania, la situazione è un po’ particolare. Infatti nel 1990, dopo la riunificazione del paese, è nata la Deutsche Bibliothek, composta da tre distinte istituzioni, la Deutsche Bücherei Leipzig, fondata nel 1912, la Deutsche Bibliothek Frankfurt am Main, fondata nel 1947, ed il Deutsches Musikarchiv Berlin, nato nel 1970 e specializzato in materiale musicale.

Pur essendo le tre entità istituzionalmente riunite continuano ad esistere separatamente, e separati sono dunque i loro O.P.A.C., che consentono di inserire uno o più termini, incrociabili tramite operatori booleani, e di ricercarli in vari campi.
 


Oltre alle grandi biblioteche nazionali di cui si è ora parlato esistono cataloghi di altre istituzioni che possono essere utilmente consultati per una seppur generica ricerca bibliografica on-line. Il catalogo (BARTON) del M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology), che comprende il posseduto delle varie biblioteche universitarie del campus per un totale di circa 5.000.000 di record. La ricerca base è possibile per singolo termine in vari campi: PAROLA CHIAVE, TITOLO, AUTORE, SOGGETTO, TITOLO DI COLLANA O PERIODICO, COLLOCAZIONE. La ricerca avanzata consente di incrociare le ricerche su questi (ed altri) campi tramite l’utilizzo degli operatori booleani.
 

Altra importante biblioteca statunitense è la National Agriculture Library, che con più di due milioni di volumi è la maggiore biblioteca specializzata in scienze agrarie del mondo. Sono possibili ricerche di base, scorrendo le liste del database per: PAROLE CHIAVE, AUTORE, TITOLO, SOGGETTO, COLLOCAZIONE e CODICI VARI (I.S.B.N., I.S.S.N., ecc.). La ricerca avanzata è possibile combinando, anche tramite gli operatori booleani, varie ricerche nei campi PAROLA CHIAVE, AUTORE, TITOLO, SOGGETTO, inserendo limitazioni riguardanti la LINGUA di pubblicazione, la TIPOLOGIA (documento cartaceo, elettronico ecc.) della pubblicazione e la DATA della stessa.
 

Ancora tra le biblioteche statunitensi bisogna ricordare la National Library of Medicine, che con più di cinque milioni di record è un punto di riferimento fondamentale per le ricerche bibliografiche nel campo delle scienze bio-mediche.

Le ricerche sono possibili per termine in alcuni campi, tra cui i principali sono PAROLA CHIAVE, TITOLO, TITOLO DI PERIODICO, SOGGETTO, AUTORE, COLLOCAZIONE. La ricerca avanzata consente di incrociare le ricerche su questi ed altri campi, con la possibilità di utilizzare gli operatori booleani.

Sempre all’interno del sito web della National Library of Medicine è possibile la consultazione della più famosa delle banche dati riguardanti la medicina e le scienze ad essa collegate: MedLine. Essa è accessibile gratuitamente in Internet grazie al servizio PubMed. Il database, nato circa nella metà degli anni sessanta, contiene più di dodici milioni di citazioni provenienti da più di 4.600 periodici, sia statunitensi che di altri 70 paesi nel mondo. Le ricerche sono possibili per termine, inserendo una PAROLA CHIAVE, oppure il nome dell’AUTORE o ancora il TITOLO DEL PERIODICO.
 


Ogni record, oltre alla citazione bibliografica completa, contiene un abstract del contenuto del documento, ed un link, quando possibile (non molto spesso, purtroppo) al fulltext disponibile on-line gratuitamente.

In conclusione di questa breve guida alla ricerca bibliografica scientifica in Internet rimane da ricordare un altro utile servizio disponibile gratuitamente per tutti gli utenti della rete delle reti. JAKE (Jointly Administered Knowledge Environment), è un complesso ed articolato progetto per facilitare il reperimento delle risorse informative in Internet. Allo stato attuale, e per lo scopo di questa breve guida, può essere utilmente utilizzato per sciogliere gli acronimi molto spesso utilizzati per citare le riviste scientifiche, in particolar modo straniere. Infatti è sufficiente inserire le iniziali delle parole che compongono il titolo della testata per ottenere tutte le riviste (ovviamente tra quelle indicizzate da JAKE, che per fortuna non sono poche) che rispondono ai criteri inseriti.
 

 
© agosto 2002 – luglio 2003. On-line dal luglio 2003.


[1] La classificazione decimale inventata dall’americano Melvile Dewey alla fine del XIX secolo è una delle più diffuse al mondo. Attraverso un sistema appunto decimale crea una serie di divisioni sempre più specifiche dello scibile umano, fino a definire ogni singola materia tramite codici numerici. Il sistema è, come abbiamo detto molto diffuso, ma ha il difetto di essere stato creato ormai più di un secolo fa, e quindi di non contemplare tra le divisioni principali materie come l’informatica o la psichiatria. Queste ultime materie sono state inserite tramite alcune modifiche nelle ultime edizioni uscite della classificazione stessa (la XX e la XXI).

[2] Il sistema di classificazione CDU, acronimo per Classificazione Decimale Universale, è nato nella prima metà del XX secolo per tentare modernizzare la Classificazione Decimale Dewey, e di aggiornarla alle "moderne" scienze, lasciando ad esempio libera una delle dieci classi principali per futuri sviluppi tecnici.

[3] Gli operatori logici detti booleani dal nome del matematico George Boole, che tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX studiò questo tipo di problematica sono tre. Il primo, l’operatore AND, consente di ottenere, nel caso di un database di testo, tutti i record che contengano entrambi i termini (o condizioni) ricercati. Il secondo operatore, OR, consente, sempre nel caso preso in considerazione, di ottenere tutti i record che contengano l’uno, l’altro o entrambi i termini (o condizioni) richiesti. Il terzo operatore, NOT, consente di ottenere tutti i record che contengano uno dei termini (o condizioni) ricercati, tranne quelli che contengono anche l’altro termine.

 
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