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Curriculum Vitae Vittorio Dal Piaz

Nato a Torino il 7 giugno 1935

Primo figlio di Giovanni Battista Dal Piaz e Graziella Gallo; coniugato con due figli.
Opera presso il Dipartimento Geologia Paleontologia Geofisica, Università di Padova.
Maturità classica al Liceo Tito Livio, Padova.
Laurea in Scienze geologiche, Università di Padova (1960).

Dal 1960 al 1974/75, Università Torino, presso l'Istituto di Geologia diretto dal prof. R. Malaroda: borsista (1960-61), assistente volontario, prof. incaricato di Geologia applicata (dal 1962-63 al 1974-75); libero docente in Geologia del cristallino (1970).

Dall’anno accademico 1975-76 ad oggi, presso l’Università di Padova, Istituto di Geologia (poi Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica): prof. incaricato di Geologia per Scienze geologiche e supplente di Geologia per Scienze naturali (dal 1974-75 al 1979-80), professore straordinario di Geologia presso la Fac. di Scienze mm.ff.nn (1 novembre 1980), ordinario di Geologia dal 3 dicembre 1983.

Professore a contratto di Geologia alpina all'ETH di Zurigo (1989).

Direttore dell'Istituto di Geologia dell'Università di Padova (1981-83), promotore e primo direttore del Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica (1988-93); direttore del Seminario geologico; membro del Senato Accademico integrato.

Socio dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, dell’Accademia dei Lincei, dell'Accademia Europea e dell'Accademia delle Scienze di Torino.

Premio Zaccagna (1966) e Premio Prestwich (2001) della Societé géologique de France.

Membro del Consiglio scientifico di organi e commissioni CNR e del Comitato di consulenza scientifica del Servizio Geologico di Stato (1994-99) per la supervisione del progetto nazionale di cartografia geologica e tematica (CARG).

Responsabile e coordinatore scientifico di progetti e convenzioni di ricerca tra Università ed Enti vari (U.S. Science Foundation, ENEA, ENEL, Regione Veneto, Regione Valle d'Aosta, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento). Coordinatore e principale esecutore per l'intera catena alpina dello Structural Model of Italy al 1:500.000, Progetto Nazionale Geodinamica.

Membro della commissione per la valutazione delle Scienze della Terra nelle Università e nei Politecnici della Svizzera, istituita dalla Conferenza universitaria della Confederazione elvetica (1994-95).

Membro dei comitati editoriali di riviste nazionali e internazionali.

Presidente della Società Geologica Italiana (1983-84), ha organizza il convegno internazionale "Il magmatismo tardo-alpino nelle Alpi" e il 72° Congresso nazionale (Torino, settembre 1994) con escursione attraverso le Alpi occidentali.

Attività di ricerca, temi principali: problemi analitici e sintetici di geologia e tettonica della catena alpina, con particolare riguardo alle unità di basamento cristallino e alle ofioliti delle Alpi occidentali, temi su cui ha promosso e coordinando solide collaborazioni con specialisti italiani e stranieri. E' stato tra i primissimi autori ad applicare alle Alpi i nuovi concetti della Tettonica delle placche e ad interpretare il metamorfismo di alta pressione e bassa temperatura come prova dell'esistenza di una zona di subduzione fossile. L'integrazione di competenze multidisciplinari (geologia strutturale, geofisica, petrologia, geochimica, geocronologia isotopica) e l'interpretazione sintetica di dati analitici sempre più complessi hanno consentito di ricostruire la storia cinematica di numerose unità alpine coinvolte in processi di subduzione, esumazione e collisione continentale, di proporre nuovi modelli della Tetide occidentale e di fornire soluzioni unitarie a svariati processi geologici, strettamente legati al variare delle condizioni paleostrutturali e tettono-termiche regionali. In tempi più recenti, ha collaborato all'interpretazione geologica di esperimenti di sismica profonda (progetti COROP-ECORS, CROP, TRANSALP) e alla formulazione di nuove concezioni sulla struttura sepolta della catena alpina, caratterizzata dalla presenza di un prisma orogenico (complesso di subduzione esumato) interposto tra la litospera adriatica e la sottostante litosfera europea. Negli ultimi anni ha diretto un giovane gruppo di ricerca multidisciplinare (telerilevamento, analisi strutturale, termocronologia, paleomagneitismo) sulla tettonica recente in settori chiave della catena alpina (Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige) e sui suoi riflessi nel campo della sismotettonica e della stabilità dei versanti.

Altri argomenti di ricerca: rilevamento geologico di dettaglio e cartografia geologico-strutturale di sintesi; geochimica di rocce eruttive e ofioliti; geochimica isotopica e geocronologia; petrologia di sistemi metamorfici finalizzata alla ricostruzione di traiettorie cinematiche; magmatismo collisionale ed estensionale; eclogiti; rodingiti; mineralizzazioni idrotermali a Mn e Cu-Fe nelle ofioliti; idrogeologia; geomorfologia; neotettonica.

Produzione scientifica: 160 articoli su riviste nazionali e internazionali. Editore di alcuni volumi, autore o coautore di Carte geologiche, metamorfiche e strutturali.

 
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