Laureatosi in Fisica nel 1957, Ugo Amaldi
entrò come ricercatore nel Laboratorio di Fisica dell'Istituto
Superiore di Sanità (ISS) di Roma. Qui si è dedicato
per circa quindici anni sia alla ricerca in fisica nucleare,
divenendo poi Dirigente di Ricerca, che allo studio e applicazioni
mediche delle radiazioni ionizzanti. In particolare, occupandosi
della protezione delle popolazioni dalle radiazioni ionizzanti,
per dieci anni ha rappresentato il Ministro della Sanità nella
Commissione tecnica che, presso il Comitato Nazionale per l'Energia
Nucleare, dava le licenze di esercizio degli impianti e reattori
nucleari. E' nel Laboratorio di Fisica dell'ISS che, sotto la
guida di Mario Ageno, Amaldi ha preso il gusto di coniugare
la ricerca fondamentale con le applicazioni pratiche delle radiazioni.
L'attività di ricerca è documentata
in trecento di pubblicazioni scientifiche nel campo della fisica
dei nuclei, degli atomi e delle particelle fondamentali. In quasi
quarant'anni di attività scientifica per le sue ricerche
ha utilizzato i fasci di ben sei acceleratori di particelle di
energia sempre crescente.
A Frascati il sincrotone per elettroni e l'anello di accumulazione Adone. Al
Centro Europeo per le Ricerche Nucleari (CERN) di Ginevra, il protosincrotrone
PS, il superprotosincrotrone SPS, gli anelli ISR, e infine il LEP, il collisore
circolare elettrone-positone che ha un diametro di 27 chilometri.
Negli anni 60 e 70 i contributi scientifici
più importanti sono stati lo studio degli stati di particella
singola nei nuclei effettuato con l'elettrosincrotrone di Frascati
(per cui ha vinto nel 1965 il premio "Francesco Maria Grimaldi" della
Società Italiana di Fisica), l'apertura nel 1968 di una
nuova ed originale linea di ricerca in fisica atomica (“electron
momentum spectroscopy”) e la scoperta, nel 1973, del fenomeno
delle sezioni d'urto adroniche che crescono con l'energia, scoperta
effettuata agli ISR in collaborazione con un gruppo del CERN.
Direttore della Sezione Sanità dell'Istituto Nazionale
di Fisica Nucleare dal 1968 al 1973, in quell'anno, a seguito
della scoperta fatta agli ISR, gli fu offerto un contratto dal
CERN di Ginevra come Senior Physicist. Trasferitosi a Ginevra,
per quasi venti anni lasciò la fisica delle radiazioni
per occuparsi di ricerca nel campo delle forze fondamentali,
e in particolare del problema della loro unificazione. Questa
nuova linea di ricerca iniziò nel 1975 presso il PS del
CERN, dove Amaldi ha lavorato sperimentalmente alla fisica dei
neutrini con l'esperimento detto CHARM, dando contributi originali
alla conoscenza delle interazioni deboli dette "cariche".
Spinto da questo interesse scientifico,
nel 1980 con un gruppo di colleghi presentò una proposta
di esperimento da effettuarsi al acceleratore del CERN che doveva
entrare in funzione nel 1989: il LEP. La proposta fu approvata
e Amaldi ne è stato il responsabile (spokesman) per quattordici
anni (1980-1993), fino a che dette le dimissioni per occuparsi
di adroterapia. Il rivelatore, installato nel 1989, portava il
nome di DELPHI (Detector with Lepton, Photon and Hadron Identification)
pesava circa 3000 tonnellate ed era costituito da 14 rivelatori
concentrici con un diametro esterno di circa 12 metri. La Collaborazione
era formata da circa cinquecento fisici che provenivano da 45
laboratori e centri di ricerca di 21 diverse Nazioni, tra le
quali la maggior parte dei paesi dell'Europa occidentale, la
Russia, la Polonia, la Repubblica Ceka, gli Stati Uniti e il
Brasile. Al LEP, nelle collisioni elettrone-positone, negli anni
1989-2000 si riproducevano le condizioni che esistevano all'inizio
della storia del nostro Universo; più precisamente le
densità di energia e le reazioni che avvengono sono quelle
che si avevano meno
di un miliardesimo di secondo dopo il Bing Bang originale. Con i dati raccolti
in queste condizioni estreme, DELPHI ha prodotto negli otto anni di funzionamento
risultati importanti, quali la prima misura dell'accoppiamento di tre gluoni
e la scoperta di alcune nuove particelle che contengono il quark "bello".
Nel 1991 Ugo Amaldi pubblicò, con
W. De Boer e H. Furstenau, un lavoro scientifico che utilizzava
i recentissimi dati sperimentali ottenuti al LEP per comprendere
l'unificazione delle forze fondamentali mediata dalla supermateria.
Tale lavoro, che suscitò l'interesse della stampa quotidiana
italiana ed estera, è, tra i lavori scientifici pubblicati
dal CERN, il più citato del quinquennio 1992 - 1996.
Ugo Amaldi si è, sin dai tempi di
Frascati, interessato alle tecnologie e alla teoria degli acceleratori
di particelle. Postosi il problema dei futuri sviluppi degli
acceleratori, propose nel 1975 la costruzione di
un nuovo tipo di macchina acceleratrice di alta energia: il Collisore Lineare
Elettrone-Positone. A seguito di questo fu nominato membro dell'European Committe
for Future Accelerators (ECFA) e dell'International Committee for Future Accelerators
(ICFA), per i quali organizzò nel 1978 e nel 1979 due simposi (uno in
Germania e uno in Svizzera), che definirono i piani di sviluppo a livello europeo
del laboratorio DESY di Amburgo e i programmi internazionali di ricerca sugli
acceleratori per il 2000.
Ha insegnato fino al 1973 “Fisica
delle Radiazioni” alla Scuola di Specializzazione in Radiologia
dell'Università di Roma e dal 1982 al 1996 all’Università di
Milano. In questo campo ha pubblicato due libri:"Fisica
delle Radiazioni" (Boringhieri, 1971) e "Molecole e
radiazioni" (Editrice Universitaria, 1974). Sul primo trattato
si sono formati gli esperti di fisica delle radiazioni che oggi
esercitano la professione in quasi tutti gli ospedali italiani.
Nel 1992 ha vinto una cattedra di Fisica presso l'Università di
Firenze; nel 1995 è stato nominato Professore ordinario
di Fisica sanitaria dell'Università di Milano.
Con Giampiero Tosi, dell' Istituto Europeo
di Oncologia di Milano, facendo uso delle conoscenze acquisite
nel campo delle radiazioni e degli acceleratori di particelle,
Amaldi ha lanciato nel 1991 il "Progetto Adroterapia",
che si ripromette di portare in Italia le moderne tecniche di
radioterapia che fanno uso di fasci di quelleparticelle fatte
di quark che sono dette "adroni". Si tratta, in particolare,
di protoni e di ioni carbonio. Nel 1992 fu creata la Fondazione
TERA, di cui Amaldi è presidente e Roberto Orecchia, professore
di radioterapia all’Università di Milano ,vicepresidente.
La Fondazione impiega più di venti persone che si dedicano
a pieno tempo, collaborando con circa duecento scienziati di
tutta Italia, a tre progetti: la rete informatica RITA, il Progetto
Acceleratore Compatti PACO e il Centro Nazionale di Adroterapia
Oncologica CNAO, che sono descritti nei volumi curati da Amaldi
con vari collaboratori e pubblicati nel corso degli anni; essi
sono detti per brevità il Libro Blu (1994) e il Libro
Rosso (1997) - entrambi dedicati al CNAO - e il Libro Verde (1996),
che tratta di RITA e PACO.
Il progetto CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia
Oncologica) rappresenta l’attività di punta della
Fondazione TERA e ha sin dal 1992 l’obiettivo di costruire
in Italia un centro di eccellenza per la cura
dei tumori con protoni e ioni carbonio. Dall’inizio del 1996, e fino
a oltre la metà del 1999, la Fondazio-ne ha promosso, parallelamente
al lavoro tecnico di studio e disegno di edifici e impianti, una collaborazione
di istituti oncologici e università italiane ed europee per la realizzazione
del CNAO. Nel 2000 il Ministero della Sanità ha creato a Milano la Fondazione
CNAO, finanziandola con 40 miliardi.
Interessato da sempre ai problemi dell'insegnamento
e della divulgazione scientifica, a partire dal 1974 per circa
vent'anni Ugo Amaldi ha scritto di fisica e scienza sul Corriere
della Sera. Ha pubblicato nel 1984 con Edoardo Amaldi un testo
di fisica per i licei italiani utilizzato in tre volumi ogni
anno da più di cinquantamila studenti (Zanichelli, 1984-85).
Successivamente ha pubblicato, sempre con lo stesso editore,
molti altri testi di fisica per i bienni e i trienni: "Dal
pendolo ai quark", "Immagini della fisica", "Temi
e immagini della fisica", "Le scienze dell'energia
e della materia" etc. Circa centocinquantamila studenti
studiano ogni anno la fisica sui suoi libri. Nel 1997 è uscito
il primo CR Rom italiano interattivo dedicato agli studenti di
fisica. Ne hanno parlato quotidiani e televisione.
Ugo Amaldi è membro dell' Accademia
Nazionale delle Scienze (Accademia dei Quaranta) e dell'Accademia
delle Scienze di Torino. Egli è Presidente della Fondazione
TERA e Docente di Fisica Medica all’Università di
Milano Bicocca. È membro dei Comitati scientifici del
Paul Scherrer Institut (Svizzera), del Commissariat à l'Energie
Atomique (Saclay, Francia) e dell'Istituto Europeo di Oncologia
(Milano). Ha ricevuto nel 1995 lo International Prize Bruno Pontecorvo
per i suoi contributi allo studio delle interazioni deboli e
dell'unificazione delle forze. E' stato nominato Doctor honoris
causa dell'Università di Uppsala (1993), dell'Università di
Lione (1997), dell’Università di Helsinki e dell’Università di
Valencia (2000). |