| Lo Statuto originario della
Società Italiana prevedeva che la sede della stessa fosse
fissata presso la città di residenza del Presidente in
carica. Tale disposizione che stabiliva espressamente la mancanza
di una sede fissa, aveva l’intento di evitare che il sodalizio
venisse associato in maniera preferenziale a uno degli stati
pre-unitari.
Dopo l’Unità d’Italia, l’allora presidente della Società Italiana
Sen. Francesco Brioschi pone, per primo, la questione del trasferimento della
sede del sodalizio a Roma da poco divenuta Capitale, auspicando anche l’ipotesi
di una fusione con l’Accademia Nazionale dei Lincei, della quale fu per
molti anni presidente.
Soltanto nel 1875, il successore
di Brioschi, Arcangelo Scacchi, riesce a trasferire definitivamente
la sede della Società Italiana da Modena a Roma, presso
locali della Scuola di Ingegneria in San Pietro in Vincoli.
Presso la sede di San Pietro
in Vincoli i XL rimangono fino al 1934, quando il governo fascista
decreta per legge il trasferimento della Società dei XL
presso la “Reale Accademia dei Lincei”, che in quel
periodo è prima sottoposta a commissariamento e poi incorporata
nella Reale Accademia d’Italia. Se formalmente i XL hanno
sede presso la Villa Farnesina, a partire dal 1935 l’archivio
e parte della biblioteca sono trasferiti, per opera dell’allora
amministratore Guido Castelnuovo, presso la costituenda Scuola di
Matematica all’interno della Città Universitaria
di Roma.
Nel 1951, l’Accademia
Nazionale dei XL è ospitata presso l’Istituto Superiore
di Sanità, in Via del Castro Laurenziano, grazie al segretario
Domenico Marotta, all’epoca direttore dell’Istituto.
Nel 1965 l’Accademia
deve abbandonare l’Istituto e si trasferisce presso alcuni
locali della Banca Nazionale di Agricoltura in Via del Corso.
A partire dal 1968 trasloca in un appartamento in affitto in Via Nazionale.
Nel 1975, grazie al presidente
Beniamino Segre, l’Accademia si trasferisce presso il Palazzo
della Civiltà del Lavoro all’EUR, rimanendovi per
circa venti anni.
Nel 1995, obbligata a lasciare
la sede del Palazzo della Civiltà del Lavoro, l’Accademia
trasloca, provvisoriamente, presso Villa Lontana sulla Via Cassia.
La Villa è parte del lascito istituito dall’avv.
Cesare Tumedei a favore dell’Accademia, con l’obbligo,
in qualità di amministratrice, di liquidare il patrimonio
e di utilizzare i proventi per l’acquisto di macchinari
di cardiologia e nefrologia da destinare agli ospedali romani.
Nel 2000 l’Accademia
Nazionale delle Scienze detta dei XL si trasferisce definitivamente
presso il Villino Rosso di Villa Torlonia, dato in concessione
dal Comune di Roma. L’Accademia ha interamente restaurato
a proprie spese l’edificio per adibirlo a sede
delle proprie attività istituzionali. |