Intendenza di capitania
sec. 19
Metereologia, Reale Società Economica, opere pubbliche, agrimensori, macchine agricole, privative industriali
Archivio di Stato di Foggia
Piazza XX Settembre, 3 71100 Foggia, Corso Giuseppe Garibaldi, 31/A 71100 Foggia, Tel: 0881/721696, Tel: 0881/774019, Tel: 0881/777879, Tel: 0881/664506, E-Mail: as-fg@.beniculturali.it
1818
Sede centrale di Foggia; sezione distaccata di Lucera
Conservazione, fruizione, didattica
Biblioteca
L'Archivio di Stato di Foggia fu istituito come Archivio provinciale di Capitanata in base alla legge organica degli archivi del 12 novembre 1818, n. 1379 e iniziò a funzionare nel mese di giugno 1820 sotto la direzione del legale Nicola Maria Zanni. Trovò ubicazione nell'edificio dell'ex Dogana delle pecore di Foggia, a quel tempo sede dell'Intendenza di Capitanata, e custodì nei primi tempi la documentazione doganale. Dispose anche di un Archivio suppletorio (ora Sezione di Archivio di Stato) a Lucera, dove erano conservati, in base alla ricordata legge, i documenti del tribunale della provincia che ivi aveva sede. L'Archivio foggiano deve la sua particolare importanza alle carte della Dogana delle pecore di Foggia. Questa era una magistratura speciale istituita nel 1447 da Alfonso d'Aragona con il compito di organizzare e gestire l'antico uso della transumanza delle pecore dalle zone montane abruzzesi e molisane a quelle piane pugliesi. Lo spostamento degli animali avveniva attraverso una imponente rete tratturale. Coloro che, sia direttamente che indirettamente, avevano a che fare con la transumanza godevano di vari privilegi tra cui quello del foro speciale doganale che consentiva loro di essere giudicati esclusivamente dal Tribunale della Dogana. La giurisdizione doganale era molto ampia ed includeva l'intero territorio abruzzese, molisano e pugliese e parte di quello campano e lucano. Anche il patrimonio documentario conservato è vasto (6931 tra buste, volumi e registri) e testimonia l'attività dell'istituzione dal 1536 al 1808. Il fondo è ricchissimo di documentazione cartografica, che è stata oggetto di censimento da parte dell'Amministrazione archivistica (progetto Eikon). Nel 1806, con l'avvento dei Francesi nel Regno di Napoli, all'istituzione aragonese seguì quella del Tavoliere di Puglia che gestì fino al 1865, epoca della sua soppressione, la concessione in regime censuario dei territori fiscali agli ex affittatori dei pascoli doganali. Le scritture di questo ufficio sono l'altro complesso documentario più importante dell'Archivio. Le carte della Dogana e del Tavoliere sono consultate da numerosi studiosi italiani e stranieri.