Il Premio Internazionale per l’Ambiente San Francesco “Cantico delle Creature” vuole essere un solenne riconoscimento attribuito a persone o istituzioni che si sono distinte nello studio e nella promozione e regolazione dei rapporti tra umanità, ambiente, natura, sviluppo sostenibile. Con la premiazione di iniziative esemplari si intende non soltanto far crescere nei diversi strati della società la consapevolezza degli ardui problemi che sfidano il consorzio umano ma anche sollecitare la pubblica opinione a riflettere e progredire sul cammino da percorrere verso un rapporto più armonico tra genere umano e natura.

Il Premio è suddiviso in tre sezioni:

  • Educazione, Formazione e Comunicazione” riconosce e segnala i meriti di quelle persone o istituzioni che si sono dedicate alla formazione di persone e di esperti e di comportamenti rispettosi dei processi dinamici del nostro pianeta; che hanno contribuito all’educazione e formazione di una cultura dell’ambiente in uomini e donne di ogni età; e che hanno offerto corrette e complete informazioni sulla responsabilità dell’uomo nei confronti della natura;
  • Ricerca scientifica” riconosce e segnala persone, Centri di studio o Istituti di studi che hanno contribuito a una più esatta e integrale comprensione dei segreti meccanismi del pianeta, sollecitando il completo impegno alla loro protezione;
  • Opere e azioni concrete” riconosce e segnala progetti personali o azioni istituzionali che abbiano effettivamente migliorato la qualità dei rapporti umani con l’ambiente e abbiano impedito la distruzione delle risorse necessarie alla vita del pianeta

Il Premio consiste nella scultura creata dal Maestro Mario Ceroli, raffigurante il globo terrestre sormontato da un arco di raggi solari che riportano il profilo di San Francesco, dall’affresco di Giotto.

Le origini del Premio

A partire dalla seconda metà del XX secolo cominciano a circolare negli ambienti culturali, accademici e nei centri di pensiero di vari paesi e organismi internazionali, considerazioni sulla necessità di un approccio globale ai complessi problemi che fronteggiano l’umanità. Numerose sono le grandi iniziative mondiali che si succedono con l’obiettivo di riflettere sulla relazione tra sviluppo sociale ed economico e conseguenze sull’ambiente: dalla conferenza dell’ONU a Stoccolma nel 1972 all’istituzione dello IIASA e allo sviluppo del “Club di Roma” voluto da Aurelio Peccei, dalla conferenza UNCED di Rio de Janeiro nel 1992 a quella di Johannesburg e alla Assemblea Generale della FAO nel 1996 e successive.

In questo contesto di dibattito internazionale si inserisce in Italia – tra le altre – l’iniziativa di conferire il Premio Internazionale per l’Ambiente “San Francesco – Cantico delle Creature” che nasce nel 1989 da un accordo tra il Centro Francescano di Studi Ambientali di Roma ed il Sacro Convento di Assisi, con la partecipazione dell’Accademia Nazionale delle Scienze.

Assegnato ogni anno dal 1990 al 1993 ad Assisi, il Premio si interrompe fino al 1997, anno in cui viene nuovamente conferito a Roma. Il conferimento del Premio si interrompe nuovamente per la definitiva assenza dall’Italia di Padre Bernard J. Przewozny uno dei maggiori promotori dell’iniziativa insieme al prof. Giovanni Battista Marini Bettolo, precedentemente scomparso.

A partire dal 2005, il presidente dell’Accademia Nazionale delle Scienze, prof. Gian Tommaso Scarascia Mugnozza ed il Custode del Sacro Convento di Assisi, S. E. Padre Vincenzo Coli, decidono di ripristinare il Premio, nelle tre sezioni: Educazione, Formazione e Comunicazione; Ricerca Scientifica e Opere e Azioni Concrete.

Rara è la sintesi che si ritrova nel “Cantico delle Creature” riguardante tutti i co-protagonisti dell’ambiente: gli astri, la luce e il calore, l’atmosfera e l’aria, la terra, il suolo e le sue ricchezze fino alle profondità geologiche, le acque, il fuoco e le risorse energetiche, le piante, gli animali e l’Uomo. La fratellanza di Francesco d’Assisi con tutte le creature, l’umiltà e povertà che ne ispirano la condotta, la ininterrotta lode all’Altissimo per gli inestimabili doni naturali, sono qualità che gli ambientalisti e gli scienziati hanno grandemente apprezzato come invito alla soluzione dei problemi ecologici. Il Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato patrono degli ecologisti e di quanti ne condividono la causa e l’ispirazione.

Premi assegnati dal 1990 al 2007

National Geographic Society, Maurice Aubert, Amintore Fanfani, Salvatore Furia, Tom Malone, Republic of Costa Rica, International Centre for Insect Physiology and Ecology (Kenya),, Fredrick Herbert Bormann, Bindeshhwar Pathak, Elisabeth Mann Borgese, Ramon Margalef Lopez, Maurice Strong, Giovanni Battista Marini Bettolo Marconi, AMBIO – A Journal for the Human Environment, British Anctartic Survey (BAS), Conferencia Nacional Dos Bispos Do Brasil, Niu Wen Yuan, Bioversity International, Carlo Azeglio Ciampi